Avete bisogno di un’idea facile e veloce per condire la pasta? Provate il nostro pesto di taccole e non ve ne pentirete!
Quanti tipi di pesto abbiamo assaggiato nella vita! Da quello al basilico, a quello al radicchio o alla trapanese… e quanti altri ancora ci aspettano. Il pesto di taccole è uno di questi! Ma cosa sono le taccole? Anche chiamati “piselli mangiatutto”, sono quasi trasparenti e dal gusto molto delicato.
In questa ricetta vengono dapprima sbollentati in acqua per 5 minuti e poi frullati con noci e pecorino, in un vortice ricco di sapori e freschezza. Ottimo per condire la pasta, il pesto di taccole ben si presta anche a essere gustato come salsa a sé o per farcire dei panini.
Il periodo migliore per realizzare questo pesto va dalla primavera all’estate, quando le taccole sono di stagione. Difficilmente infatti le troverete fresche in altri periodi dell’anno. In questo periodo approfittatene anche per preparare le taccole in umido con il pomodoro, un contorno davvero incredibile! In tutti i casi, quando si cucinano le taccole è molto importante rimuovere le due estremità e l’eventuale filamento bianco che scorre lateralmente per tutta la lunghezza (un po’ come i fagiolini).
Se poi siete alla ricerca di altre idee per preparare dei pesti a base di legumi un po’ particolari allora vi consigliamo di provare quello di fagiolini e quello di piselli e zucchine. Ottimi con la pasta di semola classica, danno il loro meglio con formati di pasta fresca come le trofie, le orecchiette o i cavatelli.

Ingredienti
Per il pesto di taccole
- Taccole – 300 g
- Noci – 10 gherigli
- Pecorino grattugiato – 1 cucchiaio
- Aglio (facoltativo) – 1 spicchio
- Olio extravergine di oliva – 100 ml
- Sale fino – q.b.
Preparazione
Pesto di taccole
Lavate le taccole sotto acqua corrente ed eliminate le estremità. Cuocetele per 5 minuti in acqua bollente salata. Una volta pronte, immergetele in acqua fredda e ghiaccio per fermare la cottura e mantenere il colore vivo.
Scolatele e mettetele nel mixer insieme al pecorino, ai gherigli di noce, allo spicchio di aglio e un pizzico di sale. Frullate il tutto e aggiungete a filo quanto olio serve per ottenere la consistenza desiderata del pesto.
Se non gradite il gusto intenso del pecorino, utilizzate del Parmigiano Reggiano o del Grana Padano. Provate poi a sostituire o affiancare le noci con delle mandorle o degli anacardi. Infine, per un pesto ancor più profumato, aggiungete un mazzetto di basilico fresco o delle foglie di menta.
Conservazione
Se lo lasciate in frigo, dovrete conservare il vostro pesto in un barattolo a chiusura ermetica per massimo 3 giorni. In alternativa potete anche congelarlo fino a 2 mesi, meglio se già porzionato.